Reggio porta su di se i segni forti di culture lontane.Il centro storico si snoda lungo un’ unica arteria, il C.so G. Garibaldi, che inizia e finisce con le due perle della città: da un capo il Museo Internazionale della Magna Grecia, unico in Italia e nel mondo per la vastità delle sue collezioni di reperti; è qui che sono ancora oggi custoditi la Testa di Filosofo, la Testa di Basilea, i pinakes, i celebri guerrieri ritrovati a largo della costa nel 1972, i Bronzi di Riace.
Dall’altro capo il Duomo che, con le sue forme neo-romantiche disegnate da Carmelo Angiolini, è l’ideale per i palati culturali più fini. In un cammino di appena un chilometro, tra l’esplosione Liberty dei palazzotti ricostruiti sui modelli tipici dell’architettura urbana della Reggio ottocentesca, e le boutique di alto livello, è davvero difficile non fare tappa davanti ai gioielli che la città vanta: dal Teatro F. Cilea, con le sue bianche facciate recentemente rimodernate, al Castello Aragonese, medievale in tutto il suo essere. Basta abbandonare, poi, l’arteria principale, guardare a sud, seguire il suono del mare e fare pochi passi: ci si troverà di fronte ad uno degli scenari più particolari che si possano immaginare. Una lingua di mare e terra e monti e colori forti a pochissimi chilometri. Sembra di poterla toccare quella Sicilia, lasciandosi alle spalle palme, ficus, e rarissime specie di piante tropicali che disciplinate popolano il lungomare. Reggio porta con sé tutta la sua mediterraneità,profumo di zagara e bergamotto, sapore salato di Mediterraneo, sole di Sud.