Il comune si trova a circa 28 km dal capoluogo ed è l'abitato più esteso dell'Area Grecanica di Reggio Calabria. Cittadina fondata dagli abitanti di Pentedattilo, Melito sorge in una posizione che, da una collina, su cui sorge il centro storico, digrada dolcemente verso il Mar Jonio, dove si trovano gli abitati più recenti. Si tratta del comune più a sud della penisola italiana. In particolare la frazione di Lembo è il punto più a sud della penisola e il suo nome si rifà proprio al suo ruolo di lembo meridionale dello Stivale.
La città di Melito sorge nella parte finale della vallate del Tuccio e del Tabacco, due fiumare che sfociano nel mar Jonio (la prima a est, fra Melito e la frazione di Pilati, la seconda ad ovest, tra Melito ed Annà) e creano una pianura in parte occupata da abitazioni, in parte destinata a campi coltivati. Il centro storico, il cosiddetto Paese Vecchio, sorge a maggiore altitudine (le case raggiungono anche gli 85 metri sul livello del mare) sul colle Calvario, che digrada verso il mare lasciando poi posto alla pianura.